Tobia Ravà

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mostra Ponti di Pace a Parma

mostra di Tobia Ravà e Abdallah Khaled
inaugurazione sabato 29 settembre ore 18

dal 29 settembre al 25 ottobre 2018

Chaos Gallery
vicolo Al Leon d’oro 8 Parma

orari da martedì a sabato 10-12.30 16-19
domenica 16-19 lunedì chiuso

Zanini arte

conferenza a Trieste

Forum Psiconalitico Lacaniano
Istituto per la clinica dei Legami Sociali a orientamento psicoanalitico Lacaniano
Conferenza a Trieste
via Donizetti 3 Sala “Peterlin” primo piano
download pdf conferenza

I Numeri dell’Anima, Veneto ebraico tra muschi e nebbie

mostra personale di Tobia Ravà

La mostra è organizzata dal Comune di Portobuffolè, dalla Pro Loco con la cura dell’ Associazione Culturale Dotmob e rientra nel programma della Giornata Europea della Cultura Ebraica promossa dall’UCEI.
Con la preziosa partecipazione della dott.ssa Maria Luisa Trevisan, della dott.ssa Luisa Turchi e del dott. Mario Pò avremo il piacere di introdurvi nel percorso mistico della Kabbalà e della Ghematrià: immagini di palazzi, strumenti, animali, paesaggi composti da numeri che contengono mondi interni pieni di significati.
Oltre alla mostra, che sarà aperta fino al mese di novembre, gli eventi che fanno parte della Giornata Europea della Cultura Ebraica sono i seguenti:

07 ottobre 2018: pranzo kosher. “La Tradizione Sapiente” alle ore 13:00, via Businello, Portobuffolè. Incontro con sapori, colori e profumi dei prodotti veneti con le ricette della tradizione gastronomica ebraica

14 ottobre 2018: concerto alle ore 11:30 presso la sala Consigliare del Comune di Portobuffolè.
Storie in Musica dal folklore ebraico in collaborazione con la collaborazione dell’Associazione Italia Israele della Marca Trevigiana

Gli eventi sono organizzati con la collaborazione dell’UCEI, della Comunità Ebraica di Venezia, del Comune Portobuffolè, della Proloco-Portobuffolè, dell’Associazione Civiltà Alto Livenza.

per informazioni:
ufficioturistico@comune.portobuffole.tv.it
Associazione Culturale dotmob
eventi@dotmob.it
cell: +393356802082
sito: www.dotmob.it

Natura violata

Mostra Natura Violata

dal 6 settembre al 14 ottobre
Fondamenta dell’Arzere
Dorsoduro 2324 Venezia

Un sogno diventa realtà – Israele, 70 anni di storia

„Un sogno diventa realtà – Israele, 70 anni di storia“

L’inaugurazione della mostra si terrà venerdì 7 settembre 2018 alle ore 10 presso la Galleria civica di Piazza Domenicani n.18  Bolzano

Orari di apertura:
da martedì a domenica 10-13 h e 15-19 h
giovedì 10-13 h e 15-21 h
lunedì chiuso

Alla mostra è stata conferita la medaglia del Presidente della Repubblica.
La mostra gode del patrocinio del Comune di Bolzano e dell’Ambasciata di Israele.

I quadri e le sculture sono di Tobia Ravà

Curatore Federico Steinhaus

Allestimento a cura di Arch. Albert Ortner

Luogo

Galleria Civica Galleria civica di Piazza Domenicani n.18 Bolzano

Organizzatore

Comune di Bolzano, Vicolo Gumer, Bolzano

Per informazioni e contatti

+39 0471 997111
aboe@gemeinde.bozen.it

mostra “Il fronte veneto della grande guerra”

Inaugurazione della mostra il 12 luglio 2018 al Museo Rimoldi delle Regole di Cortina d’Ampezzo

La mostra sarà visitabile sino al 7 ottobre 2018


1429 “Kadosh, Cantica del Piave” 2017/18 resine e tempere acriliche su tela 120 x 100

Il dipinto di Tobia Ravà “Kadosh, cantica del Piave” rappresenta un turbine di nuvole sormontanti quel tratto del fiume Piave che dal Montello scende verso Ponte della Priula, sorvolato dal biplano caccia SPAD S.XIII di Francesco Baracca. Il dipinto vuole ricordare appunto il principale asso dell’aviazione italiana, medaglia d’oro al valor militare, la figura leggendaria di Francesco Baracca nato a Lugo di Romagna il 9 maggio 1888 e morto a Nervesa della Battaglia il 19 giugno 1918 negli ultimi mesi della prima guerra mondiale. L’ opera pittorica è poi dedicata al fiume Piave nel suo tratto più aulico; Kadosh vuol dire sacro nel testo ebraico biblico. Inoltre il dipinto vuole essere memoria dei tanti ebrei italiani che hanno combattuto sul fiume e in generale morti nella prima guerra mondiale per amor di patria, per quella stessa Italia che vergognosamente li disconoscerà nel 1938 con le leggi razziali.